Sora Antica (La storia, la cultura, i personaggi e le tradizioni, le ricette e lemanifestazioni)


Vai ai contenuti

I dolci

C'era una volta > La cucina di casa nostra - V. Paniccia

banner 200x150

Vincenzo Paniccia
La cucina di casa nostra

banner 200x150

I dolci

Biscotti per famiglia

Sono ottimi e a farli non ci vuole proprio niente.
Mettete nella spianatoia un mucchietto di farina, fateci in mezzo una buca e gettateci dentro 5 uova, un quarto di latte, 400 grammi di zucchero, un bicchiere di olio, una bustina di vainiglia e 30 grammi di ammoniaca.
Con la farina che ci va fate un impasto piuttosto morbido, spianatelo e poi tagliatelo prima a strisce e poi a rombi.
Deponete i biscotti in una teglia unta di burro e spruzzata di farina, passateci sopra uovo sbattuto, gettateci a pioggia un po' di zucchero, e metteteli al forno.

Ciambellette col vino

Col vino bianco si fanno, e col vino bianco si mangiano. Impastate 1 chilo di farina con 2 bicchieri di olio e 2 di vino bianco, aggiungendo 1 uovo, 2 bicchieri di zucchero, 100 grammi di mandorle tostate e 15 di ammoniaca, 1 bustina di lievito, buccia di arancia e di limone grattugiata, semi di anice bagnati nel vermouth e un pizzico di sale.
Ricavatene tanti bastoncini del diametro di un dito e della lunghezza di un palmo, e con questi fate le ciambellette, mettetele in una teglia unta e infarinata, fateci cadere sopra un po' di zucchero, e infornatele.

"Cecamarine"

C'è chi li chiama "cecamarite", con un significato ben chiaro, ma pare certo che si chiamino "cecamarine", e cosa vuol dire questa parola nessuno lo sa. Tutti sappiamo, però, che non c'è Carnevale senza i cecamarine.
Se volete quelli tradizionali, alla maniera delle "castagnole", fate come segue:
Impastate la farina con 5 uova, lo cucchiaiate di zucchero, 5 cucchiaiate di olio e 5 di vino bianco, 2 bustine di vainiglia e una di pane degli angeli, buccia di limone grattugiata e un pizzico di sale.
Lavorate bene, rendete l'impasto a forma di palla, e mettetelo a riposare un poco. Quindi fatene dei bastoncini, tagliateli a pezzetti e gettateli nella padella con olio già fumante.
Quando i "cecamarine" saranno quasi del tutto raffreddati, fateci cadere sopra una pioggerella di zucchero.

"Cicerchiata"

Abbiate un po' di pazienza a farla, ma ne vale la pena. Fate lo stesso impasto dei "cecamarine", e lasciatelo riposare per qualche ora. Ricavatene dei bastoncini molto sottili e poi tagliateli a pezzetti facendone pallottoline della grandezza delle cicerchie. Friggetele in una grossa padella con abbondante olio, e fatele asciugare.
Mettete in una casseruola zucchero, miele e poca acqua, portando il tutto a ebollizione e mescolando fino a fare scomparire a schiuma, poi abbassate il calore e uniteci le pallottoline, mescolate bene e versate in un gran piatto rotondo, bagnato leggermente di acqua, e con le mani pure bagnate di acqua fate un vuoto al centro per dare all'impasto quando è ancora molto caldo, la forma di una ciambella.

Pigne di Pasqua

Si va perdendo anche questa bella usanza perché, si dice, le pigne non vengono mai bene. Provate a farle così, e vedrete.
Per averne tre di media grandezza preparate quanto segue:
n. 12 uova; Kg. 1.800 di farina; gr. da 600 a 650 di zucchero; gr. 200 di olio d'oliva; gr. 70 di burro; gr. 150 di vino bianco abboccato (o marsala); gr. 50 di rhum; gr. 30 di passerina; gr. 20 di cedro; gr. 20 di semi d'anice; due bustine di vainiglia; gr. 30 di lievito di birra. I semi d'anice, puliti e lavati, vanno messi nel rhum; la passerina va tagliata a pezzetti, e il cedro a bastoncini sottili e corti.
A tarda sera sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida e impastatelo con la farina che ci va, lavorandolo pochissimo. La mattina seguente, a lievitazione avvenuta, rimpastate aggiungendo 4 uova, 4 cucchiaiate di zucchero, 4 di olio e 4 di vino, con la farina che occorre. Dopo 6-7 ore rimpastate ancora, aggiungendo 5 uova, 5 cucchiaiate di zucchero, 5 di olio e 5 di vino, sempre con la farina occorrente. Dopo altre 6-7 ore rimpastate nuovamente, con l'aggiunta delle restanti 3 uova e di tutti gli altri ingredienti, più una presina di sale e buccia di limone grattugiata, ricordando che il burro va sciolto in un tegamino, a calore debole. La lavorazione dev'essere più lunga e accurata. Ponete infine l'impasto in tre teglie, abbastanza alte, e bene unte, per l'ultima crescita, che sarà molto più lenta. Prima di cuocerle, spalmate la superficie delle pigne con rosso di uovo sbattuto, e badate bene che il forno sia amabile.

Pizza di latte

Si fa, così si dice, per i bambini, ma non dispiace a nessuno.
Impastate 800 grammi di farina con mezzo chilo di zucchero, sei uova, mezzo litro di latte, un bicchiere di olio d'oliva, aggiungendo la scorza grattugiata di un limone, due bustine di lievito e una di vainiglia.
Senza perder tempo, mettete l'impasto in una teglia unta di burro e spruzzata di pangrattato, infornate a calore moderato, e dopo la cottura non abbiate fretta di estrarre la pizza della teglia

"Nnòcche"

Non hanno nulla da invidiare alle famose frappe romane. Fate lo stesso impasto dei "cecamarine", appallottatelo e mettetelo a riposare avvolto in un panno per qualche ora.
Stendete poi la pasta sulla spianatoia con il matterello, tagliatela con la rotella a strisce lunghe un palmo e larghe come un dito, e dateci la forma di un fiocco, premendo al punto dell'incrocio.
Friggetele poche per volta, fatele scolare su carta ruvida, disponetele in un gran piatto, facendovi cadere zucchero finissimo tra uno strato e l'altro, e aspettate che si raffreddino prima di gustarle.

Pizza di ricotta

Fatela così, alla casareccia, e non avrà nulla da invidiare a quella in mostra nelle pasticcerie.
Preparate come prima cosa una pasta frolla con 250 grammi di farina, 125 grammi di burro, 110 grammi di zucchero finissimo, un uovo intero più un rosso, e una presina di sale. Ricordate che lo zucchero va mescolato con la farina, e che il burro va lavorato prima, sulla spianatoia, con una mano bagnata. Maneggiate la pasta il meno possibile, e poi lasciatela riposare per parecchie ore.
Preparate poi un impasto molto leggero con 500 grammi di ricotta passata, 10 cucchiaiate abbondanti di zucchero e 5 rossi d'uovo, con l'aggiunta di rhum, marsala o liquore dolce, un senso di cannella e, a piacere, pezzettini di cedro o di cioccolata fondente.
Con la pasta frolla fate la sfoglia per il rivestimento della pizza, da mettere in una teglia unta di burro e infarinata, e fatene anche le strisce necessarie per la copertura, disponendole a incrocio in modo da lasciare aperture a forma di rombo e poi bagnandole con uovo sbattuto.
Prima di infornarla, fate cadere sulla pizza un po' di zucchero a velo.

banner 400x300
banner
banner
banner
banner
siamo contro la pedofilia
pulsante torna alla home page
pulsante torna indietro
pulsante vai avanti
pulsante vai al modulo email
pulsante vai al libro degli ospiti

Home Page | C'era una volta | Sorani illustri | Storia | Immagini | Manifestazioni | Arti, Mestieri e... | Scrivimi | Libro degli ospiti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu